Filosofia e Teatro

Martedi’ 4 marzo 2008

Ore 15.00

Teatro delle Arti

Laboratorio teatrale e percorso di analisi guidata

COMPAGNIA I Desiosi

La visione e l’enigma

A partire da “Così parlò Zarathustra”di F. Nietzsche

A cura di Gioielleria Zaro - Gallarate

 

Il titolo  fa riferimento ai due temi principali del testo nietschiano, affrontati in forma di  lettura scenica- laboratorio: quello del linguaggio visionario ed enigmatico di Zarathustra come modalità di conoscenza in continua tensione verso il superamento di sé stessa, come esplorazione dell’indicibile, accostabile al linguaggio mimico della danza e del teatro e quello dell’eterno ritorno. La visione è una forma di conoscenza che si dà come immediata, spontanea, non cercata, e come tale esula dai postulati della conoscenza razionale, è un libero, imprevedibile, moto della vita. E’ un soffio della saggezza del corpo che giunge alle labbra e diventa non discorso ma canto. Visione è l’opera d’arte, visione l’azione scenica, l’incarnazione del simbolo ad opera dell’attore; enigma è il porgersi dell’ignoto alla nostra fame di sapere, è una verità che si annuncia come raggiungibile ma oscura, muta e tuttavia aperta alla possibilità di sciogliersi in visione. Il pensiero metaforico è il pensiero più vicino alla vita, perché è un pensiero in continua metamorfosi, che imita la vita nel suo eterno gioco di creazione e distruzione; è un pensiero che si pone di fronte al nulla come volontà creatrice, è il coraggio di dire sì all’eterno ritorno dell’uguale.

 

 

 M.P.I

Agenzia Nazionale              Lombardia

 

 

Gallarate, 2-10 marzo 2008